Ciao raga, inanzitutto complimenti per l’EP, ho avuto il piacere di ascoltarlo tempo addietro e devo dire che è decisamente innovativo, specialmente qua da noi. Come siete arrivati ad ottenere un sound così ricco ed allo stesso tempo compatto, ricetta segreta della nonna? ;)
Ciao, grazie per le belle parole! Bè, potremmo dire che il nostro sound è frutto della combinazione di molte influenze anche molto distanti da loro, e da una certa propensione a sperimentare vari arrangiamenti, fino a trovare la soluzione che più ci soddisfa.. ci viene spontaneo inserire molti strumenti diversi, anche se questo significa lavorare parecchio per non sacrificare le varie componenti e avere sempre un certo impatto..
Sempre in riferimento alle vostre canzoni, su cosa vertono le tematiche delle lyrics? Lasciate libero arbitrio all’ascoltatore ( per i significati ) o hanno un valore preciso per la band? Li scrivete in comunella o è opera esclusiva di uno di voi?
Credo che i nostri testi possano avere più chiavi di lettura, in un certo senso, e non è nostra intenzione privilegiarne una in particolare verso cui incanalare l'attenzione.. Sono stati scritti ognuno in determinati momenti e racchiudono al proprio interno diverse sfaccettature delle situazioni che li hanno fatti nascere. Per quanto riguarda la scrittura, sia nell' ep che nel disco in uscita, c' è stato un contributo di più persone nella stesura di alcune parti/aspetti dei testi, anche se al momento, per quanto riguarda le nuove composizioni, stiamo lavorando in modo più individuale.
Per quanto riguarda la formazione, gli Amia sono abbastanza inconsueti: ben tre chitarristi di cui uno si occupa del vocal pulito (eccelso se posso permettermi ). Credo sia stata una scelta dovuta per poter ricreare un atmosfera così ‘sospesa’.. Da dove prendete l’ispirazione per quelle parti per così dire “ambient”? Sono molto evocative! Le buttate giù naturalmente o sono il risultato di una ricerca precisa?
Ogni scelta musicale all interno dei nostri pezzi nasce da una naturale ma precisa ricerca. Facciamo quello che ci piace, senza limiti, valutando però attentamente ogni scelta. Cerchiamo di sviluppare i brani secondo un nostro, forse particolare gusto compositivo, in modo da non vincolarci solo ai classici canoni del genere. per questo, ci viene naturale inserire degli inserti "ambient" in alcune parti, perché semplicemente ci piace anche quel genere e quel tipo di sonorità.
E come approcciate la sessione writing in generale? Lavoro di squadra o ognuno apporta il suo contributo in solitaria?
I pezzi fino ad ora sono stati scritti quasi interamente da Enrico, chitarrista fondatore del gruppo, e poi arrangiati in sala prove tutti insieme più e più volte, fino al raggiungimento della forma definitiva.
La possibilità di disporre di samples, basso, 3 chitarre e 2 voci ci ha permesso così di lavorare in modo più libero e "ampio" su una semplice base di chitarra e batteria, per arricchire, approfondire o anche variare l' idea di partenza..
Ho sentito la teaser track del vostro prossimo lavoro “Marasm”, disponibile in streaming sul vostro myspace. Rivelateci qualche scoop in proposito..
A dire il vero la preview non è una teasertrack dell'album, ma di un solo pezzo.. Marasm è un brano che sarà presente nel nostro prossimo disco e che quando è possibile, per via della sua considerevole durata, proponiamo già live.. l'album sarà composto di otto tracce, tra cui le tre che formano l'ep, anche se, rispetto a quest'ultimo, sicuramente rappresenterà in modo molto più completo l'ambito musicale in cui ci muoviamo.. ci saranno pezzi molto diretti e violenti e altri molto più aperti..
Sempre sul vostro myspace , in top ci sono alcune band come The Secret e Slowmotion Apocalypse. Che considerazioni fareste sulla scena italiana?
Bè, la scena italiana ha sempre partorito ottime bands, spesso in grado di distinguersi anche a livello internazionale.. oltre ai due che hai già citato, mi vengono in mente sicuramente ephel duath, devotion, cubre, incoming cerebral overdrive.. purtroppo rispetto ad altri paesi, europei e non, ho notato che molto spesso si tende a sottovalutare le bands di casa propria e ogni volta che qualcuno raggiunge qualcosa o lavora sodo per farlo, viene spesso analizzato sotto tutti i punti di vista alla ricerca di qualche difetto.. forse in italia per far funzionare un po meglio questa fantomatica "scena" servirebbero meno chiacchiere e più gente ai concerti..
So che Enrico ha collaborato con gli Storm{O} anni fa, scrivendo un’intera canzone per il loro minicd. Qualche progetto per il futuro? ( split, collaborazioni, etc..)
Si, Enrico aveva composto un intro per il disco degli Storm O, ma al di là di quello non c'è niente che bolle in pentola in ambito di collaborazioni. Alcuni di noi suonano anche in altre band, ma questo è tutto.
Ed il merchandise? Qualche design in cantiere per farci sborsare cash a pioggia?
Al momento stiamo lavorando a qualche nuova grafica per delle t-shirt. Speriamo di riuscire a realizzarle il prima possibile.
Il progetto “Visions” è a dir poco inquietante e suggestivo. Somiglia ad un parto psicotico di Cronenberg (nel senso buono). Che razza di cose vi passano per la mente?
Visions esprime un altro lato di noi stessi. Un lato forse più cupo, piu' libero da vincoli compositivi, e più estremo , sotto alcuni punti di vista. Rappresenta un mondo di pensieri e paranoie,di sogni ed incubi, di alcool e droghe... un mondo in cui il suono e' il mezzo che scava nel profondo di noi stessi e da vita a nuove visioni, di spiritualità e dolore.
Ho davvero rotto le palle in lungo e in largo, credo possa bastare... :)
Grazie mille per aver dedicato parte del vostro tempo ai lettori di Headbang!! Congedatevi con qualche dolce parola per loro. Bellasì.
Grazie a te per l'intervista e un saluto a tutti i lettori di headbang! ci vediamo a qualche concerto!
mercoledì 23 giugno 2010
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